Judo - Judo Olimpic Asti

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Judo


                                       
                                                                 ji ta kyo ei                                                                                    sei ryoku zen yo


“ il JUDO è la Via (DO) più efficace per utilizzare la forza fisica e mentale. Allenarsi alla disciplina del JUDO significa raggiungere la perfetta conoscenza dello spirito attraverso l’addestramento  attacco-difesa e l’assiduo sforzo per ottenere un miglioramento fisico spirituale. Il perfezionamento dell’io così ottenuto dovrà essere indirizzato al servizio sociale, che costituisce l’obiettivo ultimo del JUDO.”
Jigoro Kano   1860 – 1938

“ il Judo ha la natura dell’acqua. L’acqua scorre per raggiungere un livello equilibrato. Non ha forma propria, ma prende la forma del recipiente che la contiene. E’ permanente ed eterna come lo spazio e il tempo. Invisibile allo stato di vapore, ha tuttavia di spaccare la crosta della terra. Solidificata in un ghiacciaio, ha la solidità della roccia. Rende innumerevoli servizi e la sua utilità non ha limiti. Eccola, turbinare nelle cascate del Niagara, calma nella superficie di un lago, minacciosa in un torrente o dissetante in una fresca sorgente scoperta in un giorno d’estate…”
Gunji Koizumi   1886 – 1964

CODICE  MORALE  DEL  JUDO
EDUCAZIONE   Rispetto degli altri e sapersi comportare sul tatami
CORAGGIO    Fare ciò che è giusto, nel modo corretto.
SINCERITA’   Esprimersi senza mascherare il proprio pensiero. Attaccare e difendersi liberamente nel randori
CONTROLLO  DI  SE’     Saper tacere quando si è arrabbiati. Trovare nuove energie nella sconfitta.
ONORE    Fedeltà alla parola data. Rispettare i propri impegni e le consegne.
MODESTIA   Parlare di sé senza orgoglio. Aiutare il compagno anche se meno esperto.
RISPETTO   Senza rispetto non ci può essere confidenza. Tutti si allenano insieme, adattandole proprie capacità proporzionalmente.
AMICIZIA   Il più puro dei sentimenti
OBIETTIVO  DEL  GRUPPO    Trasmettere il  proprio sapere e migliorare la propria conoscenza ed abilità.
    Potrai non riuscire mai ad essere un campione o potrai diventarlo, potrai non eccellere mai in alcune tecniche o essere un ottimo insegnante, ma       sarai un grande judoka solo se percorrerai la VIA, il DO, facendo tuo il codice morale.

Brevi cenni sul Judo
Il Judo è una disciplina di combattimento originaria del Giappone fondata dal sig. Kano Jigoro alla fine del XIX secolo. Denominata più precisamente Kodokan Judo per distinguerla da alcune scuole di Ju-jitsu che nel Periodo Tokugawa (1603-1868) già utilizzavano la denominazione Judo.
Il termine judo è composto da due kanji (caratteri giapponesi) : ju, (cedevolezza) e do, ( via) e significa quindi via dell'adattabilità (alla forza nemica), cedevolezza; con questo, si cerca di spiegare che il modo per vincere una forza non è opporvisi, bensì il contrario, sfruttandola e dirigendola per il proprio fine. Judo è dunque "la via della non resistenza" o la "via della flessibilità", il cammino che conduce ad una vita equilibrata utilizzando un metodo di educazione fisica e mentale basato su una disciplina di combattimento a mani nude.Il principio stesso di questo tipo di combattimento è la non-resistenza, cedere alla forza avversa per squilibrarla, controllarla e vincerla con un minimo di sforzo.
Nelle due "massime": "tutti insieme per progredire"  (ji ta kyo ei) attraverso "il miglior impiego dell'Energia" (sei ryoku zen’yo) Kano asserisce che la prima costituisce il modo di agire che risiede nell'armonia e nella collaborazione con gli altri; mentre la seconda è fondamentale allo sviluppo, al progresso e al miglioramento qualunque sia l'obbiettivo da raggiungere, utilizzando al meglio le nostre capacità e potenzialità.
Egli era infatti convinto che un buon uso “dell'energia” indirizzato all'educazione fisica potesse migliorare il corpo; indirizzato alla mente , la cultura intellettuale e la morale; invece indirizzato alla quotidianità , il modo di vita. A chi lo pratica, il Judo infonde un'esperienza reale di combattimento all'interno e all'esterno di sé stessi, intendendo per "combattimento" non violenza o aggressività, ma un mezzo per poter affrontare e risolvere gli ostacoli che la vita ci propone quotidianamente.
Il judo è un'arte marziale, uno sport da combattimento e un metodo di difesa personale giapponese i praticanti di tale disciplina sono denominati judoka
I judoka portano una tenuta chiamata Judogi composta da pantaloni di cotone bianco rinforzato (zubon ) e una giacca bianca di cotone rinforzato (uwagi ) tenuti insieme da una cintura colorata (obi). Dal colore della cintura si può riconoscere il grado e l'esperienza di un judoka.
Il Judo si compone di randori e kata. Il "randori" o pratica libera è l'esercizio per il quale due praticanti studiano le applicazioni delle tecniche senza accordo, esercizio in cui si ricerca "l' ippon" o la tecnica magistrale.
Il "kata" o forma è un esercizio in cui si studiano in maniera preordinata nelle sequenze e nei tempi i principi teorici del Judo. Per fare un esempio il kata è come la grammatica e la sintassi di una lingua mentre il randori è il componimento libero o la conversazione.
Il Judo può essere praticato da persone appartenenti a qualsiasi fascia di età e sesso. Per i bambini è ottimo e viene spesso consigliato anche da medici per vincere uno stato di timidezza, per socializzare con i coetanei e/o per calmare un' eccessiva vivacità. E' un momento di Judo-gioco semplice, divertente, interessante e, al medesimo tempo educativo. L' insegnamento è indirizzato a sviluppare il bambino nella sua totalità: fisica, tecnica e mentale. I piccoli possono sfogare il loro naturale bisogno di lotta, imparando anche il rispetto per gli altri e una buona educazione. Per i giovani è importante il confronto con i coetanei, che si può concretizzare anche in una vera e propria attività agonistica. I "non più giovani" prendono coscienza della propria corporeità e vengono indotti a riflettere sui principi che la disciplina esprime.
Il judo è divenuto ufficialmente disciplina olimpica nel 1964 in occasione delle Olimpiadi di Tokyo, e ha rappresentato alle Olimpiadi di Atene 2004 il terzo sport più universale con atleti da 98 diversi Paesi, mentre alle Olimpiadi di Londra hanno partecipato 387 atleti da 135 diversi Paesi.

 
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